domenica 8 dicembre 2019

Confessioni di un utilizzatore di steroidi - parte 1

Un nuovo inizio

di John Rodriguez
Io dovevo aumentare di peso per il football, quindi...”. Questo è l’inizio di una storia che si sente comunemente nel bodybuilding da parte di coloro che sostengono i valori dell’allenamento coi pesi. La mia storia è simile ed anche piuttosto comune – ma sono storie che non vengono confessate spesso: avevo bisogno di aumentare di peso per il football, così presi gli steroidi.

Nel 1990, quando iniziai a giocare a football al college, pesavo 90 kg circa per un’altezza di 205 cm. A quel peso facevo il linebacker [giocatore dietro la prima linea che respinge gli attacchi placcando gli avversari, N.d.T.] ma durante il primo anno di college mi infortunai dopo solo sei partite. Fu comunque un anno magico per me dato che iniziai ad allenarmi con i pesi, attività che continuo tuttora.

Nel corso di quei primi 12 mesi di allenamento saltai solamente due sessioni – in tutto l’anno capitarono solamente due giorni durante i quali non mi allenai. Non bevevo alcolici e non usavo droghe. Circa nove mesi di continua dedizione all’allenamento e poi iniziò la successiva stagione di football: pesavo lo stesso identico peso. Ero a terra! Mentre ero in fila che aspettavo di ricevere la mia divisa, sentii un grosso lineman raccontare che faceva 204 kg sulla panca piana: io riuscivo a sollevare appena 114 kg,
Dopo alcune partite, a metà della stagione, ebbi dei problemi di salute. Nonostante oggi creda che siano stati causati più da uno stato ansioso e dalla scontentezza che da qualsiasi altro motivo, mi spinsero ad un periodo di riflessione.

Andavo sempre in palestra con regolarità e mi allenavo pesante, ma il mio peso non saliva. Allora iniziai ad allenarmi insieme ad alcuni grossi soggetti della squadra, aumentai la quantità di cibo introdotta e – bang! – iniziai a crescere. Ero sui 95 kg quando mi prese l’ingordigia. Non ero soddisfatto di aumentare di un paio di chilogrammi l’anno e mi stavo avviando verso un periodo durante il quale i miei valori sarebbero stati sopraffatti da un insaziabile desiderio di crescere.
Un mio amico iniziò a vendere steroidi tanto per fare solfi ma non credo che li prendesse anche lui. Io ero contrarissimo all’uso degli steroidi. Addirittura li condannavo moltissimo a parole. Acquistai uno dei cosiddetti manuali sugli effetti collaterali degli steroidi per impararne di più e rispondere a tono a coloro che li difendevano, ma in un angolino della mia mente stavo solo cercando qualche buon motivo per ricredermi.

Divorai ogni pagine di quel libro e giunsi alla conclusione che la gente parlava ingiustamente male degli steroidi – se usati con senso di responsabilità non facevano male alla salute di nessuno. Due settimane dopo mi feci fare la prima iniezione. Lo steroide che usai si chiamava Sten. Non lo abbinai a nient’altro: solo lo Sten.

In sei settimane il mio peso aumentò a 102 kg. Ero gonfio d’acqua, soprattutto sotto pelle, ma mi sentivo pieno ed ero forte in palestra. Quell’anno l’allenamento primaverile andò molto bene. Ero più veloce e più forte; durante l’estate continuai a prendere gli steroidi ed a crescere. Prima che iniziasse la stagione ero già oltre 104 kg e in continua crescita. Sebbene pensassi di smettere quando la stagione sarebbe iniziata, non lo feci: anzi, feci tutte le cose che mi ero prefisso non di fare: mangiare come un maialino – volevo pesare di più – e bere come una spugna. Quando mi feci il check up medico, avevo la pressione 190 su 110. Me la rilevò un giovane non ancora istruttore e non disse niente a nessuno. Se lo avesse fatto mi avrebbero mandato in una clinica per accertamenti.

Venni avanzato ad una posizione migliore. Poi ci furono dei problemi politici e finì con l’abbandonare la squadra (me ne pento enormemente oggigiorno). La verità era che mi piaceva più la preparazione alla stagione delle partite che le partite stesse. Delusi quelle stesse persone che prima avevano deluso me ed era proprio quello che intendevo fare. Lasciai il football che pesavo 110 kg e, smettendo, decisi di non usare più neanche gli steroidi. Il prenderli non mi aveva mai completamente convinto.

Stetti depresso per sei mesi. Mi sentivo un cencio e avevo un aspetto orribile – finché non acquistai il potente steroide Anadrol e ripresi. La depressione mi passò tanto velocemente che la testa mi girava addirittura.

Alla fine mi appassionai di più al bodybuilding ed iniziai a provare vari cicli e diverse combinazioni di prodotti. Arrivai a fare gare di bodybuilding ma con scarsi risultati. Ma non mi importava perché mi divertivo. Scoprì che occorrevano certi prodotti per raggiungere una certa forma fisica e che occorreva pure una disciplina mostruosa. Tra tutti gli sport ai quali mi ero dedicato, nessuno si avvicina alla dedizione che richiede l’essere un bodybuilder: è proprio un impegno 24 ore su 24.

Con il 1997 pesavo 136 kg, facevo arti marziali, mi ero sposato e gestivo una palestra. Mi dedicai attivamente ad una parrocchia locale ed ai giovani. Arrivai a dovere prendere una decisione perché mi stavano davvero a cuore i bambini con i quali lavoravo e non avrei mai potuto mentire loro se mi avessero domandato qualcosa sul mio uso degli steroidi. Al tempo stesso mi rendevo conto che non ero il modello di cui loro avevano bisogno. Ne parlavo spesso con il pastore chiedendo se dovessi continuare o no a prendere gli steroidi. Lui mi incoraggiava a prendere la mia decisione senza forzarmi in base alla sua opinione. Alla fine decisi di smettere e questa volta ci riuscì veramente. Chiamai alcuni amici e dissi: “Venite a casa mia e prendete quello che volete degli steroidi che ho”.
Non mi ricordo se ridussi gradualmente il ciclo o se smisi di botto. Comunque smisi. Mi prefissi che potevo farcela a non pensare più 136 kg e a considerare una cosa del passato lo squat con 272 kg. Ero fermamente deciso di rimanere natural e questo fece tutta la differenza.

Una volta avevo letto un articolo scritto da un bodybuilder che era diventato natural. Egli accennava all’avere accusato dolori alle articolazioni per sei mesi da quando aveva smesso. Io ebbi dolori per molto tempo, soprattutto quando provavo ad allenarmi intensamente – cosa che tentavo ad ogni sessione. Occorsero sei mesi prima che le mie articolazioni iniziassero a stare di nuovo bene.
Ero depresso? No. In quel periodo iniziai addirittura a divertirmi. Presi a provare tutti i nuovi integratori che chi prende steroidi non usa e misi in pratica teorie di cui avevo letto e quelle che avevo pensato durante moltissime ore di allenamento e letture.

Scoprì alcune cose interessanti sul bodybuilding natural: ne parlerò nella seconda parte di questo articolo. A mo’ di prefazione, dirò che non siamo per niente vicini al livello a cui potremmo essere e che dovremmo arrivare al massimo dello sviluppo fisico natural che ci è possibile. I primi lavori dei pionieri del bodybuilding furono per lo più accantonati negli anni Sessanta e Settanta allorché l’uso degli steroidi iniziò a pervadere questo sport. Uno dei miei propositi quando smisi di prenderli fu che avevo smesso di fare agonismo ma poi ho cambiato idea. Ho scoperto che quello che manca ai bodybuilder natural non sono i prodotti doping ma la mancanza di un cuore.
È vero che il bodybuilding natural è come un posto ancora inesplorato – non esistono mappe e ci sono molti dubbi. I suoi confini non sono ancora stati molto esplorati per una mancanza di immaginazione che origina dai nostri stessi dubbi. Ci è stato detto per talmente tanto tempo che non possiamo essere grossi o definiti senza steroidi che abbiamo iniziato a crederci. Le informazioni e gli integratori che abbiamo oggi possono darci risultati che non abbiamo mai pensato possibili, ma abbiamo bisogno di nuovi pionieri, atleti che possano sfidare i luoghi comuni. Per riuscire dovremo provare nuovi integratori, nuove combinazioni di integratori e nuove tecniche di allenamento. Dobbiamo esplorare accuratamente ogni angolo. È una cosa entusiasmante. Quindi entriamo con coraggio in una nuova era del bodybuilding. A proposito: peso di nuovo 136 kg.

Nota del redattore: nella seconda parte Rodriguez esplora le tecniche di successo per l’aumento di massa nei bodybuilder natural.


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