martedì 5 giugno 2018

SOTTOVALUTARE IL RUOLO DELLA GENETICA

 Per  costruire muscoli  grossi  devono essere presenti alcuni  fattori, come pance muscolari lunghe e  grandi: più  un  muscolo è  lungo e grosso, più volume  può sviluppare. Un secondo fattore è avere molte fibre  a contrazione intermedia e  rapida, perché son  quelle che contribuiscono maggiormente alla crescita muscolare, diversamente dalle fibre di grande durata a contrazione lenta  che non crescono molto. 

Sergio Oliva ha una genetica insolita, con articolazioni molto piccole, pance muscolari grandi, punto vita stretto e spalle larghe. Pochissime persone possono aspettarsi di sviluppare il corpo come è riuscito a farlo lui, grazie alla sua struttura.
 
  
Ciò che  rende il bodybuilding   una    sfida, oltre  a un piacere, è che parti  corporee diverse possono sperimentare “risposte all’esercizio” (un  termine coniato da Arthur   Jones)  diverse. La  risposta  all’esercizio è molto  legata al tipo  di fibre   muscolari, anche se si sospetta che  siano coinvolti  altri fattori.  Per esempio,  se   le   cosce sono più inclini alla durata  rispetto alla  schiena, allora  non  è indicato al- lenare queste due parti in modo simile. Per ottimizzare lo sviluppo complessivo  di una  parte corporea, possono essere necessari carichi  più  pesanti o più leggeri, tempi di tensione più brevi o più lunghi  (poche o molte ripetizioni), meno o più serie e anche maggiore o minore frequenza. Ecco perché chi utilizza routine ad alta intensità per tutto il corpo con 1-2 serie per parte corporea, svolte 2-3 volte  la settimana, può sviluppare una buona quantità di massa  muscolare e forza,  però non potrà mai realizzare l’ottimizzazione completa. Arthur Jones ed Ellington  Darden, due  grandi sostenitori dell’allenamento HIT per  tutto il corpo, ne  erano consapevoli, ecco  perché in seguito consigliarono la specializzazione per le parti corporee e anche variazioni dell’intensità e della frequenza. 

Per quanto la struttura complessiva di una  persona sia importante (e ciò si può  osservare anche fra i campioni di bodybuilding), alcuni sembrano costruiti meglio perché hanno le articolazioni piccole, punto vita piccolo, spalle  larghe e muscoli con forma o configurazione uniche.  Sergio  Oliva è un esempio di bodybuilder con genetica insolita sotto questo punto di vista. 

Poi ci sono  forme  o configurazioni uniche  dei  muscoli  che  risultano esser appariscenti e  aggiungono qualità  uniche  alla presentazione  complessiva del fisico. Si tratta di un aspetto interessante e ci sono alcuni esempi evidenti, come il petto di Franco
Columbu e la separazione profonda fra i suoi  pettorali alti e bassi.  Poi ci sono la separazione unica  dei  bicipiti  di Boyer  Coe  o le gambe massicce di Tom Platz.  



Che si parli della separazione profonda del petto di Columbu, del picco unico dei bicipiti di Coe o delle gambe massicce di Platz, queste caratteristiche sono uniche di questi atleti e non si possono sviluppare per mezzo dell’allenamento.


Come    insieme   sinergico, la  forma  complessiva di  Frank Zane (sotto) e la sua capacità di  mostrare ogni parte corporea  affinché  il corpo apparisse armonioso dal collo ai polpacci, è  un  ottimo esempio di  come una persona con  massa  musco- lare moderata può  battere concorrenti molto  più  muscolosi e pesanti. La bellezza dell’unicità individuale nel  bodybuilding è che  la forma  ricevuta alla nascita  è  propria e di  nessun altro.

Come insieme sinergico, la forma complessiva di Frank Zane (sopra) e la sua capacità di mostrare ogni parte corporea affi nché il corpo apparisse armonioso dal collo ai polpacci, è un ottimo esempio di come una persona con massa muscolare moderata può battere concorrenti molto più muscolosi e pesanti.


L’avventura nel  bodybuilding è realizzare il possibile con  ogni parte corporea e creare il fisico più  bilanciato possibile. Ciò significa allenare alcune  parti corporee più duramente di altre  o implementare piani  di  attacco unici per massimizzare lo sviluppo di altre.  In altre  parole, il vero bodybuilding non è sviluppare tutto al massimo (a meno di essere una di quelle rare persone  con  parti  corporee molto bilanciate e simmetriche), bensì creare un’armonia fluida fra tutte le parti  corporee.





Se amate apprendere e saperne di più sul bodybuilding, questo libro è per voi!

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Errori nel bodybuilding è un libro che dà delle dritte su ciò che in palestra è sottovalutato o ignorato. Argomenti che spaziano dalla genetica, i somatotipi, l’allenamento, le tecniche, l’alimentazione, vi guideranno durante la facile e comprensiva lettura, vi apriranno la mente verso nuovi e provati percorsi che vi permetteranno di non subire errori e ritardi nella progressione positiva del o allenamento.

Quasi 100 errori analizzati e commentati da Brian con una base sempre in mente: “il corpo ha la capacità di adattarsi con facilità estrema, per tale motivo è necessario variare costantemente qualcosa nell’allenamento per non permettete mai che si adatti”. In poche parole, questo libro vi farà rifl ettere su tantissime cose che fi no ad oggi davate per scontate.

Per utilizzare al meglio qualsiasi metodologia ci vogliono esercitazione ed esperienza. Che si tratti di costruire una casa, di coltivare un orto o di imparare un nuovo sport o mestiere, il metodo farà la differenza ma, come si dice spesso, “la differenza la fanno i dettagli”. Il successo vero si ottiene dando ascolto all’esperienza di quelli che hanno  utilizzato e affinato la pratica del bodybuilding.

Familiarizzare analizzando gli errori che si possono fare nel percorso e dedicargli tempo
per evitarli permetterà di non perdere tempo inutile.

Ciò signifi ca che il lettore deve considerare gli aspetti negativi nel loro insieme, proprio
come quelli positivi. 

Come era solito ricordare Arthur Jones, “gran parte del progresso è dato dal e cosa non funziona e/o cosa funziona male, nella speranza di escogitare qualcosa di migliore. Gran parte del successo è costruito sugli insegnamenti dei fallimenti e per l’1% su un’ispirazione”.  

Sandro Ciccarelli 

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