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mercoledì 12 settembre 2018

ERRORE NEL BODYBUILDING 16: NON CAPIRE CHE L’ATTIVITÀ FISICA È UNO STRESS PER IL CORPO

Il buon senso ci dice che subire uno stress emotivo, come perdere una persona amata o rompere con il partner, ci fa invecchiare, anche se la gravità di ciò dipende da come una persona gestisce lo stress.

Lo stesso vale per il fumo, il consumo di alcol, un infortunio o un incidente e qualsiasi altro stimolo interno o esterno/ambientale. La buona notizia è che per sopravvivere abbiamo bisogno di un po’ di stress. Un po’ di stress fa bene perché stimola un organismo e lo spinge a lottare per sopravvivere. L’attività fi sica rientra di sicuro nella categoria dello stress buono perché ci rende più forti e resilienti rafforzando il sistema immunitario e permettendoci di sopportare meglio gli stress futuri rendendo i muscoli più grossie più forti.

Foto: Noel Daganta


 Tuttavia, fare troppa attività fi sica non fa bene. Questo vale non solo per chi si allena troppo spesso ma anche per chi fa troppo e troppo spesso oppure si allena troppo duramente troppo spesso. Solitamente gli atleti equiparano il concetto del superallenamento a quello dell’attività fi sica
troppo frequente o al fare troppo in ogni sessione, cosa che si accumula nel tempo e causa un peggioramento della funzione e dell’aspetto (per quelli preoccupati della composizione corporea e della massa muscolare complessiva). Lo stesso è applicabile all’intensità dell’allenamento e ciò
è visibile dall’aspetto di un atleta: allenatevi troppo duramente troppo a lungo o troppo spesso, pur con giorni di recupero fra gli allenamenti, e alcune cose emergeranno: i muscoli cominciano a sgonfi arsi, diventa difficile allenarsi con gli stessi carichi e si sviluppa un affaticamento sistemico
profondo che contribuisce alla letargia. Ciò non signifi ca che si debba ridurre costantemente la frequenza di allenamento, però prevedere stacchi brevi e ridurre ogni tanto l’intensità aiuterà a tenere il corpo fresco e salvo dagli effetti dannosi dell’allenamento duro continuo.

Ora, anche se l’attività fi sica per i bicipiti può avere un effetto localizzato sulla struttura miofi brillare all’interno dei bicipiti, è presente anche un effetto sistemico (endocrinologico e neurologico).

Eseguire 15 serie per i bicipiti significa eseguire 15 serie per il sistema di tutto il corpo.
Ciò è molto evidente il giorno successivo un allenamento duro per le gambe, quando un bodybuilder può essere riluttante ad allenare schiena, petto o qualche altro muscolo a causa di una sensazione di affaticamento generale creata dall’allenamento dei muscoli grandi delle gambe.



 La soluzione è semplice, però molti bodybuilder appassionati devono tenere sotto controllo il proprio ego: devono ciclizzare gli oneri complessivi dell’allenamento affinché ci siano periodi di attività fisica molto intensa (così da stimolare cambiamento) ma anche periodi di oneri minori (sufficienti a mantenere l’aspetto e la condizione o a gestire un piccolo peggioramento dell’aspetto e della condizione per permettere il recupero mentale e fisico).
L’attività fisica deve essere considerata un mezzo per la longevità e la buona salute invece che
semplicemente un mezzo per il fine di costruire massa e forza a ogni costo e il più rapidamente possibile.

 Come detto in alcuni altri “errori”, quello che conta di un programma di allenamento sono gli oneri complessivi. Non si può porre tutta o la gran parte dell’enfasi sull’intensità… o sul volume… o sulla frequenza. La cosa fondamentale è la totalità del programma e come influenza il corpo e la mente. È per questo che chi si allena all’incapacità muscolare con volume e frequenza minimi non ottiene risultati migliori di chi non esegue serie altrettanto dure però svolge più volume per allenamento. In realtà, per gli scopi del bodybuilding, torna utile usare un po’ più di volume riducendo al contempo un po’ l’intensità.



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sabato 1 settembre 2018

ERRORE NEL BODYBUILDING 14: CREDERE DI POTER MASSIMIZZARE LA MASSA MUSCOLARE SENZA SUPERALLENARSI

Ciò che causa superallenamento non è allenarsi ad alta intensità, bensì farlo troppo a lungo. In altre parole, spingendovi troppo duramente per troppo a lungo, oltrepassate lo stato di “overreaching” (cioè andare oltre quanto si può sopportare in palestra) ed entrate in superallenamento. È evidente che per massimizzare la massa muscolare dovete fare cose estreme e cose a cui non siete abituati.
Però, facendo così, rischiate il superallenamento e ve ne accorgerete solo quando sarà troppo tardi.
Ciò non significa che andrete in superallenamento, solo che il rischio aumenta.



 Qual è la soluzione? Sicuramente non è andare sul sicuro, bensì testare il limite di cosa si può sopportare e quanto a lungo. Maggiori sono gli oneri complessivi e più dura è l’attività fisica,
più breve è il periodo in cui potete sopportarli, che si tratti di giorni, settimane, un mese… o altro.
Di conseguenza, se e quando andate in superallenamento, ed è una cosa abbastanza inevitabile se state cercando di ottimizzare la massa muscolare e la condizione nel corso di molti anni, allora dovete
riflettere attentamente su quello che avete fatto e quanto a lungo prima di sperimentare gli effetti negativi del superallenamento. In seguito potrete ridurre l’utilizzo di allenamenti simili o superimpegnativi, sperando di evitare il superallenamento in futuro.

 Ci sono alcune costrizioni: l’invecchiamento e lo stress quotidiano influenzano quanto tollerabile in palestra. Invecchiare non aiuta in quanto tutto nel corpo si logora e i livelli di testosterone si riducono naturalmente. Anche lo stress dato dal lavoro, pagare le bollette, le relazioni personali ecc. ricopre un ruolo importante circa quello che potete sopportare e non potete sopportare in palestra. Quindi, il fatto che pochi mesi fa potevate sopportare 3 settimane di allenamento superintenso non signifi ca che
potete farlo anche adesso… o in futuro. Ovviamente, ciò dipende dello stato individuale e dalle condizioni ambientali.





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venerdì 31 agosto 2018

ERRORE NEL BODYBUILDING 13 : “MI RENDERÒ CONTO QUANDO SARÒ SUL PUNTO DI SUPERALLENARMI”

È possibile, però poco probabile. Non avendo accesso a esami del sangue regolari o a tecnologie sofisticate per rilevare le risposte del corpo, gran parte delle persone si superallena senza rendersene conto e cade in questo problema praticamente di colpo.
Riflettendoci, esistono alcuni sintomi del superallenamento, come sonno disturbato, cicli alimentari alterati, letargia, motivazione ridotta ecc.
Questi sintomi si verificano QUANDO siete già in superallenamento!
Quando sperimentate un segnale di superallenamento, ci siete già.

 Qual è la soluzione? Dunque, potete andare sul sicuro ed eseguire lo stesso programma sicuro per molti anni, sapendo che non vi superallenerete mai perché gli oneri complessivi sono contenuti entro
limiti ragionevoli.
Però facendo così non ottimizzerete mai lo sviluppo muscolare, per le ragioni spiegate nell’errore
successivo.