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domenica 2 dicembre 2018

Una strabiliante intervista sciogli-grasso con il dott. Joe Klemczewski

Intervista al dott. Joe Klemczewski ideatore del sistema 
Perfect Peaking fin dal 2002,  a cura di di Steve Holman

Pubblicato su Iron Man magazine in lingua italiana da Olympian's. Tutti i diritti riservati
Foto di Michael Neveux
 



Se siete bodybuilder naturali e agonisti, conoscete il nome del dott. Joe Klemczewski.
Klemczewski è un bodybuilder naturale della World Natural Bodybuilding Federation e si è classificato tra i primi cinque nelle gare di Mr. International e Mr. Universe. Grazie al
suo amore per lo sport e ai suoi lunghi studi, è riconosciuto come uno dei maggiori esperti di raggiungimento del picco e di perdita di grasso nel mondo dei muscoli. 

Klemczewski sta utilizzando le sue conoscenze anche per aiutare il pubblico generico attraverso
i 25 Diet Doc Weight-Loss Centers sparsi nel paese.
Insomma, il dott. Joe sa il fatto suo, e in futuro curerà varie rubriche per IM su un’ampia gamma di argomenti.
Non vediamo l’ora, ma prima sentiamo le sue risposte ad alcune delle domande più frequenti sulla perdita di grasso e su come costruire muscolo.
Vai con la prima…


IM: Quali sono le sue idee fondamentali sulla perdita di grasso – pochi carboidrati/molti grassi,
oppure molti carboidrati/pochi grassi?


JK: È una domanda che sento spesso perché la chiedono in molti in campi specifici. Bisogna guardare al ruolo fisiologico delle proteine, dei carboidrati e dei grassi, ma anche al tipo di corporatura e alla struttura metabolica. La mia risposta può sembrare evasiva come quelle dei dibattiti politici, ma questo è un primo punto critico da considerare quando si sceglie come alimentarsi. Io comincio dal fabbisogno proteico ma non sulla base di una formula.

“I carboidrati sono i macronutrienti che stimolano di più il metabolismo. Ridurli troppo può
portare a un rallentamento repentino del metabolismo.”

La massa magra e il peso corporeo complessivo sono le prime variabili da considerare, poi però bisogna capire la differenza tra i tipi corporei. Un uomo di 90 kg con un metabolismo veloce ha
un bisogno maggiore di proteine di un uomo di 90 kg che è più endomorfo? Sì, certamente. Un ritmo metabolico veloce ha bisogno di più carboidrati di quello di una persona con un metabolismo
più lento? Sì, certamente. Ma qualcuno potrebbe fare l’errore di pensare che chi perde grasso lentamente deve ridurre molto i carboidrati. I carboidrati sono i macronutrienti che stimolano di più il metabolismo. Ridurli troppo può portare a un rallentamento repentino del metabolismo. Un
metabolismo più lento trasforma le proteine a un ritmo più lento, perciò è possibile risparmiare
sul consumo di calorie non mangiando più proteine di quanto sia necessario al corpo, e, quindi, usare più carboidrati che stimolano il metabolismo.


IM: Allora in alcuni casi può essere giusto ridurre le proteine?
JK: Sì. Il corpo non può assimilare più di una certa quantità di proteine alla volta. Assumere molte proteine non è indolore: si possono trasformare in grasso, e le proteine non necessarie al corpo possono trasformarsi anche in glucosio. Questo rallenta la perdita di grasso e riduce la possibilità di assimilare più carboidrati.
Un altro fatto trascurato è che il corpo ha bisogno di carboidrati, non sono dannosi. Nel momento in cui la dieta apporta la quantità di proteine necessaria al corpo, consumarne di più non aggiunge
più muscolo né favorisce un ambiente più anabolico. I carboidrati invece sì. Gli studi mostrano che, quando eliminate i carboidrati – come nella dieta chetogena –, il metabolismo si riduce quasi del 50% in meno di 12 settimane. È tantissimo!
Quando il bisogno proteico è soddisfatto, i carboidrati sono più anabolici e più metabolici delle proteine. Perciò io non sono né pro tanti carboidrati, né pro pochi carboidrati. Sono per tutto ciò di cui ha bisogno il corpo.

“Il corpo non può assimilare più di una certa quantità di proteine alla volta…
Nel momento in cui la dieta apporta la quantità di proteine necessaria al corpo, consumarne
di più non aggiunge più muscolo né favorisce un ambiente più anabolico.”

Personalmente, mantengo i grassi relativamente bassi, perché durante la perdita di grasso corporeo internamente i grassi per la produzione di ormoni rimangono comunque abbondanti, e perché gli ormoni che regolano la fame e il ritmo della perdita di grasso sono legati ai livelli di grasso corporeo, più che all’assunzione di grassi. È quando le cellule di grasso corporeo raggiungono un certo livello di esaurimento – qualcosa di simile a quello che chiamiamo il nostro picco metabolico – che il processo rallenta, i sintomi di esaurimento si manifestano, e improvvisamente la vostra consorte non vi vuole più intorno.
Se state seguendo con successo una dieta – ovvero vi state concedendo abbastanza tempo per dimagrire e avete previsto del margine per cominciare davvero ad aumentare le calorie, non è un problema aumentare un pochino i grassi alla fine per sentirsi sazi. Ma io comincerei dai carboidrati e poi aumenterei i grassi solamente in certe situazioni. Ripeto, i carboidrati sono più anabolici e metabolici.


IM: Quindi, cosa consiglierebbe a un body builder semi-grasso che voglia definirsi – quali i primi passi da fare?
JK: Il primo passo è fare un passo indietro – sedersi e guardare il panorama. Se uno non ha abbastanza tempo, è uno sforzo inutile. Nessuno si fa del bene cercando di perdere più grasso
di quanto sia possibile in un breve lasso di tempo. Concedetevi il tempo necessario.
Poi, io valuto il tipo corporeo – è facile farlo visivamente e riesaminando l’apporto alimentare.
La preparazione per le gare è una combinazione di apporto e dispendio calorico, perciò io creo un piano di allenamento aerobico che integri apporto alimentare, disponibilità di tempo e, di nuovo, tipo corporeo.


IM: Ci sono vitamine, minerali o altri alimenti per la perdita di grasso in cui crede?

JK: Non ci sono troppi micronutrienti di cui sia provato che comportino direttamente una perdita di grasso. Naturalmente consiglio un buon multivitaminico, perché senza le corrette vitamine B e senza tutti i nutrienti essenziali i nostri corpi non funzionano bene, e questo comprende il metabolismo.
Sono un sostenitore dell’uso ponderato di caffeina – gli studi mostrano continuamente quanto sia efficace come ausilio ergogenico. Se produco più forza e maggiore output cardiovascolare grazie alla caffeina, uso più calorie. Risparmio anche più muscolo. Perciò non come effetto diretto, come ho detto, ma come effetto secondario molto forte. Anche la maggioranza dei piccoli ingredienti aggiunti
agli integratori termogenici può portare dei benefici, ma non li considererei indispensabili.


IM: Quali sono i suoi consigli per l’allenamento aerobico? Intervalli di altà intensità, intensità costante o una loro combinazione?
JK: Come per l’apporto di carboidrati, è molto individuale. Tuttavia ci sono dei principi che ripeto continuamente a prescindere dal tipo corporeo. Penso che tutti dovrebbero sempre restare allenati dal punto di vista cardiovascolare. Anche nella off-season – anche gli ectomorfi – tutti dovrebbero fare una o due sessioni alla settimana, anche solo 10 o 15 minuti dopo un buon riscaldamento. I mitocondri nel muscolo, il volume cardiaco, la saturazione di ossigeno, sono tutti utili per costruire
muscolo, e senza l’allenamento aerobico costante non è possibile ottenere i risultati massimi.
L’aerobica può essere tutto quello che prescrivo inizialmente per il dimagrimento di un ectomorfo, però non bisogna esagerare. Gli studi mostrano che dopo circa 30 minuti di aerobica al ritmo cardiaco prefissato si fa sentire la regola dei risultati negativi, e si verifica un brusco calo della perdita di grasso e un brusco rialzo del catabolismo muscolare potenziale. Fate aerobica ma non esagerate. Io preferisco una combinazione di allenamento a intensità costante e ad alta intensità. È vero che ottieni di più di quel che hai dato dall’aerobica ad alta intensità, ma questo diventa un allenamento doppio e recuperare diventa un problema. Non si può fare aerobica a intervalli o a tutto spiano ogni giorno.

 

IM: Quando un bodybuilder cerca di definirsi, quanti grammi di carboidrati consiglieresti per il post-allenamento – carboidrati semplici per aumentare l’insulina, o questo ostacola il processo di combustione dei grassi?
JK: Esistono molte “ricette” su quale sia il pasto pre e post-allenamento perfetto, ma dipende dai vostri obiettivi e da quanto è facile per voi perdere grasso corporeo o risparmiare muscolo.
Questi sono i fatti. Se mangiate proteine subito dopo una sessione di allenamento, fermate il catabolismo – siete al sicuro – ma per un’ora o due continuate a bruciare più grasso corporeo di
quanto non fareste mangiando prima dell’allenamento. Dall’allenamento ottenete l’effetto metabolico di bruciare più grasso corporeo ed evitate il catabolismo.
Non va male neanche con i carboidrati. Ma, se aggiungete i carboidrati, passate da un effetto anticatabolico a un effetto anabolico: recupero e potenziale di crescita.
Quindi, per coloro che davvero devono concentrarsi sulla perdita di grasso, vanno bene le proteine postallenamento, e possono assumere carboidrati nel pasto successivo. Per un ectomorfo o per qualcuno che è più avanti e può permettersi i carboidrati, vanno bene i carboidrati. La quantità
dipende dallo schema complessivo di macronutrienti e dagli obiettivi.
Per quanto riguarda l’uso di un carboidrato semplice per aumentare l’insulina, sicuramente va bene lo zucchero.
Ma la tempistica è più importante della complessità. Anche un carboidrato complesso comincerà a essere digerito non appena raggiunge lo stomaco, e si verificheranno, quasi istantaneamente,
aumenti di zucchero nel sangue. I ricercatori stanno guardando all’ipoglicemia successiva all’ingestione di zucchero post-allenamento come possibile deterrente all’anabolismo a lungo termine. Proprio come le proteine più complesse riescono a creare un bilancio azotato positivo più duraturo di una proteina del siero a basso peso molecolare, un carboidrato troppo semplice può
produrre un picco che non è duraturo quanto quello fornito da un carboidrato più complesso. La tempistica e la quantità sono questioni importanti; la complessità ha rilevanza minore.


IM: Quanto sono importanti le proteine in una dieta per perdere grasso – quanti grammi per chilogrammo di peso corporeo, e qual è il tipo migliore di proteina?

JK: Rischio di perdere la mia reputazione on questa, ma devo attenermi alla scienza. La dose giornaliera consigliata di proteine è stata recentemente rivista ed è stato raccomandato di raddoppiarla. È stata una mossa giusta.
Prima, erano considerati sufficienti da 30 a 40 g al giorno. Il vostro sistema gastrointestinale ne catabolizza di più da solo in un giorno. Se una persona media assume una dose di proteine due o tre volte tanto al giorno, non perderà muscolo in relazione all’attività.
Ma noi non siamo normali. 

Aggiungete un allenamento pesante e potete tranquillamente raddoppiare di nuovo questo livello. Cominciate una dieta, e assieme all’ambiente catabolico potete usare anche più proteine come tampone. Ma quanto, 300 g al giorno per un bodybuilder di 90 kg? 400 g? 600 g? La maggioranza delle proteine si trasforma in glucosio o in grasso, entrambi usati come energia se siete a dieta – ma al posto del grasso corporeo accumulato.
Molti studi mostrano una quantità finita di proteine che possono essere usate allo stesso tempo, tra i 20 e i 25g, ma questo dipende dalle circostanze.
Per esempio, se vi siete appena allenati, potete usarne di più. Se avete un metabolismo più veloce, potreste essere in grado di assimilarne un po’ di più per pasto, ma le userete più rapidamente e avrete bisogno di mangiare prima – magari ogni due ore anziché ogni tre o quattro.
Perciò l’apporto proteico varia secondo il metabolismo, ma non c’è una formula magica, e può anche essere ridotto fino al punto che gli altri nutrienti, cioè i carboidrati, possono fornire un
anabolismo e un metabolismo maggiori.
Potrei raccontare storie su storie di clienti che erano abituati alle diete chetogene. Ho ridotto le loro proteine a livelli realistici e ho aggiunto i carboidrati, così hanno gareggiato molto più magri e con muscoli più pieni. Avevano conservato più muscolo e il loro metabolismo era più veloce. Più muscolo, più cibo, più magri, niente male direi.


IM: Da quel che vede qual è l’errore più comune nella perdita di grasso?

JK: Quello più grosso è essere irrealistici su quanto rapidamente è possibile perdere grasso. Non avrete mai buoni risultati affrettando la perdita di peso. Prendersi il proprio tempo, fare la dieta per gradi, riuscire ad aumentare i livelli alimentari alla fine, e sapere che riuscirete a ottenere prestazioni ottimali più costantemente e regolarmente è l’unico modo per mettervi in grado di apparire al meglio.
Gli altri errori peggiori sono il ridurre troppo i carboidrati o fare troppa aerobica. La maggioranza delle persone che combinano queste tre cose - una dieta troppo rigida, ridurre troppo i carboidrati o fare troppa aerobica – finiranno in un circolo bulimicoanoressico che rovina il pre-gara. Si mettono nei casini.


IM: Quali sono le differenze principali tra definirsi usando i farmaci o senza?
JK: Me lo chiedono continuamente, visto che sono un professionista naturale da una vita. Gli steroidi accelerano semplicemente il processo. Quando mi chiedono quali sono i miei metodi di allenamento per i clienti che usano steroidi, devo essere sincero e dire che non c’è differenza, se non che c’è un
margine maggiore di errore. Si recupera meglio dal traboccamento, si può essere più aggressivi nel fare il carico, ma il tipo corporeo resta l’elemento principale.
I clienti professionisti della IFBB sono stupiti da come possono allenarsi meglio e di più per le gare quando mi consultano, soprattutto da quando faccio alcune cose piuttosto inusuali.
Gli atleti naturali possono diventare altrettanto definiti, però può volerci più tempo e, ovviamente, non riusciranno a costruire altrettanta massa muscolare.
È qui che entra in gioco la genetica. Ci sono alcuni bodybuilder naturali a cui persone sane di mente dicono: “Com’è possibile?!”. Ma anche se appaiono in un modo in cui nessuno di noi potrebbe
diventare, pesano 93 o 98 kg, non 127 kg. Lo stesso accade con la massa magra. Alcune persone hanno geneticamente meno cellule grasse e ritmi metabolici più veloci e possono fare a pezzi un sedile di pelle con i loro glutei senza farmaci. Su entrambi i versanti di questo sport, la genetica resta genetica.


IM: Ci sono degli alimenti, a parte il cibo spazzatura, che consiglia di evitare ai bodybuilder quando stanno cercando di definirsi? Cosa ne pensa della frutta?
JK: Come ho già detto, ovviamente i carboidrati raffinati e il cibo spazzatura, ma cose come il pane, la frutta e i latticini vanno tutte bene. Le polveri proteiche sono latticini! A meno che non si abbia una vera allergia al latte, i latticini vanno bene.
Il fruttosio non può essere usato per reintegrare il glicogeno muscolare al primo passaggio attraverso il corpo, ma il fegato può trasformarlo in glucosio quando è in deficit calorico, e allora
è disponibile per il tessuto muscolare.
Se aspettate quattro minuti fino al secondo passaggio attraverso il corpo - attraverso il fegato – starete bene.
L’intero mito del niente frutta ha tolto dalla tavola un sacco di buon cibo per troppo tempo. Io non consiglierei di prendere dalla frutta più della metà della vostra dose di carboidrati amidacei, e non userei la frutta esclusivamente dopo l’allenamento, ma è comunque molto meglio dei carboidrati
raffinati ed è valida per la dieta.
Avete bisogno degli amidi, perciò non pensate che stia dicendo che la frutta è migliore dei carboidrati complessi integrali, però non è neanche una cosa da evitare. Lo stesso col pane – io mangerei pane integrale, e lascerei spazio alla frutta e ai cibi integrali, ma non c’è niente di sbagliato nel mangiare un po’ di ciascuno. 

Articolo pubblicato a Febbraio 2012 sull'edizione Italiana di Iron Man.
 

Nota dell’editore: Joe Klemczewski, Ph.D., ha aiutato i suoi clienti a vincere più di 200 pro card e più di 50 titoli pro negli ultimi 10 anni con il suo programma innovativo Perfect Peaking. Klemczewski è un bodybuilder pro della WBNF, autore e fondatore di The Diet Doc.
Potete scrivergli a: dr.joe@thedietdoc.


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giovedì 16 novembre 2017

La "Grande Competizione" : Il Primo Grande Show del Bodybuilding



Dato il numero di spettacoli di bodybuilding tenuti ogni mese, per non parlare di ogni anno, in luoghi come il Regno Unito e gli Stati Uniti, è difficile immaginare un momento in cui le esibizioni di bodybuilding erano relativamente inedite.





















Sì, gli spettacoli di vaudeville erano spettacoli dove gli atleti avrebbero mostrato che i loro muscoli erano stati creati nel 1800, ma ci è voluto del tempo perché emergesse uno spettacolo dedicato al bodybuilding.Forse non sorprende che sia stato Eugen Sandow, l'uomo molto accreditato come il padre del Moderno Bodybuilding, che ha contribuito a dare il via alla prima competizione di bodybuilding nella Royal Albert Hall nel 1901. Presentato come "la grande competizione", lo spettacolo ha aiutato a dare il via alla mania del bodybuilding e realizzare un mondo di Mr. America, Universo e Olympia.

Preparazione, preparazione, preparazione



La grande competizione non è stata creata durante in una notte. In realtà erano tre anni che era in preparazione.Già nel luglio 1898, Sandow scriveva nella sua rivista di cultura fisica su un concorso di fisico imminente nel Regno Unito. L'allora venticinquenne Sandow desiderava diffondere ulteriormente il messaggio della cultura fisica in tutto il Regno Unito e "offrire incoraggiamento a coloro che sono ansiosi di perfezionare il proprio fisico".


L'incoraggiamento è un motivatore, ma lo è anche il denaro.


L'uomo che si piazzò al 1 ° posto non avrebbe ricevuto solo una statuetta d'oro di Sandow, ma anche una borsa di 1.000 ghinee (circa 5.000 $ al momento per i nostri amici americani).
Il 2 ° posto ricevette una statuetta d'argento e 2.500 ghinee, il terzo ricevette una statuetta in bronzo.
Le statue stesse sono state ispirate da una statuetta donata a Sandow da William Pomeroy nel 1891 durante i giorni del music hall di Sandow.

Nel corso degli anni Sandow aveva commissionato diverse copie della Statuetta in bronzo e fuso. Sembrava giusto che copie del genere fossero trofei.
Separare il grano dalla pulaGli anni 1890 furono forse l'apice della popolarità di Sandow nel Regno Unito e alla luce di ciò, il suo annuncio che stava tenendo un concorso di cultura fisica fu accolto con grande entusiasmo.

Ben presto il prussiano fu sommerso da richieste di aspiranti uomini muscolosi in tutta l'Inghilterra. Sapendo che sarebbe stato impossibile far competere ogni candidato allo stesso tempo, Sandow ei suoi soci in affari iniziarono una serie di spettacoli di Bodybuilding locali in tutta la Gran Bretagna.
Fu una mossa audace. Gli spettacoli di bodybuilding non erano mai stati tentati su scala così grande e non c'era alcuna garanzia di successo.

Per correttezza, Sandow trascorse tre anni a seguire ciascuna delle competizioni regionali, assegnando medaglie d'oro, d'argento e di bronzo a quelli con i migliori fisici.
Una vittoria regionale consentiva ai concorrenti di competere nella Grande competizione nel 1901.



Cosa cercava Sandow in un fisico?




Sandow chiarì sia ai concorrenti che ai suoi colleghi giudici che i premi non venivano assegnati agli uomini con i fisici più grossi.
Invece Sandow escogitò la seguente lista di controllo basata sui suoi ideali per il fisico perfetto:
Sviluppo generale
Equilibrio o bilanciamento dello sviluppo muscolare
La condizione e il tono dei tessuti
Salute generale
Condizione della pelle













Costruire l'Iperbole




Dopo tre anni di campionati di contea, Sandow finalmente annunciò la data per la "Grande competizione".
Il 14 settembre 1901, gli uomini selezionati, provenienti da tutta l'Inghilterra si dovettero recare alla Royal Albert Hall di Londra per competere per il più grande (ed anzi, il solo) premio nel bodybuilding.
La Royal Albert Hall era la più grande arena che Londra avesse da offrire, con oltre 15.000 posti a sedere.
Per la gioia di Sandow, subito dopo il suo annuncio fu chiaro che il suo spettacolo sarebbe stato tutto esaurito.

Sempre uomo d'affari astuto, Sandow dichiarò pubblicamente che tutti i proventi della Grande Competizione sarebbero andati al "Mansion House Transvaal War Relief Fund", un fondo di guerra istituito per quei soldati che combattevano nella Seconda Guerra Boera (1899-1902) nell'odierna Sud Africa.


Showtime

Alle 20:00 del 14 settembre, la Great Competition iniziò con un'esibizione delle guardie irlandesi in memoria del presidente USA ucciso William McKinley, assassinato una settimana prima.
La performance altamente emotiva portò l'intero pubblico ed i giornalisti in piedi, osservando che il grande contingente americano presente nel pubblico quella sera era "inconfondibilmente toccato dal contegno serio e solenne di tutti".

Quando la musica si fermò, Sandow fece spegnere le luci. Improvvisamente, dall'oscurità, si accesereo 20 potenti riflettori, illuminando la marcia di 50 ragazzi del Watford Orphan Asylum. Una scena che "ha suscitò nel pubblico un grande entusiasmo".
Dopo questo arrivarono esibizioni atletiche dalla lotta alla scherma.
Nella sua convinzione che il pubblico fosse intrattenuto, Sandow non lasciò nulla di intentato quando si trattava di varietà.

Nonostante l'entusiasmo del pubblico per tali esibizioni era chiaro che gli spettatori erano ansiosi di vedere chi sarebbero stati i bodybuilder.
Fortunatamente presto arrivò il momento in cui 60 concorrenti entrarono nell'arena sulle note di "March of the Athletes", una composizione scritta da Sandow.


I Giudici iniziano

Stavano sul palco. 60 uomini in calzamaglia nera, cintura da fantino nero e pelli di leopardo. Erano i muscoli migliori che l'Inghilterra avesse da offrire.
I membri del pubblico guardavano con ammirazione.
Il giorno seguente un giornalista ha osservato che "stare nei loro ranghi era una distinzione".
Quella notte, i giudici erano Sir Charles Lawes, un famoso scultore e atleta dilettante e il dottor Arthur Conan Doyle, il creatore della serie Sherlock Holmes.

In caso di disaccordo tra i due giudici ospiti, Sandow decideva il vincitore. Il fatto che nessuno degli uomini avesse una grande esperienza nel bodybuilding contava poco. I loro nomi hanno dato credibilità alla competizione.

Lentamente i giudici camminarono verso ogni concorrente, esaminando da vicino i muscoli e tendini di ogni uomo. Subito dopo il gruppo di 60 uomini fu tagliato a 12 finalisti. Fu quindi chiamato un intervallo per dare ai giudici il tempo di riflettere.
Quando il sipario si è alzato ancora una volta, un Sandow di 34 anni salì sul palco per l'ultima esibizione del giorno. Mostrando i suoi straordinari talenti, Sandow strappava un mazzo di carte in due, sollevava pesi sopra la testa, abbagliando il pubblico. Per cinque minuti, al termine, gli spettatori dettero a Sandow una standing ovation.Alla fine della sua esibizione la gara si avvicinava alla fine.
Sandow dal backstage portò i 12 finalisti sul palco. Ognuno si posizionò in cima a un piedistallo e doveva fare una serie di pose obbligatorie. Se qualche difetto venne evidenziato nel loro fisico fu presto recepito dai giudici. Fu scritto che Eugen Sandow fece addirittura ricorso ad "un'ispezione dal basso per esaminare gli arti inferiori dei concorrenti".


 















E il vincitore è…

Una volta che tutti i concorrenti finirono le loro pose, venne il momento di scegliere l'uomo più adeguatamente sviluppato della Gran Bretagna e Irlanda.

Al terzo posto si classificò A.C. Smythe of Middlesex, il secondo posto andò a D. Cooper. Il tanto ambito trofeo al primo posto andò a William Murray di Nottingham.
C'erano tre uomini in piedi davanti alla folla di 15.000 fan acclamanti.

Non c'era dubbio che la "Grande competizione" fosse stata un grande successo.

Original Article By physicalculturestudy.com 
written in English languiage by by Conor Heffernan May 5, 2015

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